Cosa puoi fare con la segnalazione certificata di inizio attività edilizia (SCIA)

Cosa puoi fare con la segnalazione certificata di inizio attività edilizia (SCIA)

Sono assoggettati obbligatoriamente a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) i seguenti interventi (Legge provinciale 04/08/2015, n. 15, art. 85, com. 1):

  • volumi tecnici
  • il mutamento di destinazione d'uso e l'aumento delle unità immobiliari di edifici esistenti, anche con opere, senza aumento di volume o superficie utile lorda
  • la realizzazione di manufatti pertinenziali che le norme di attuazione degli strumenti urbanistici non qualificano come nuova costruzione e che non comportano la realizzazione di un volume superiore al 20 per cento del volume principale
  • parcheggi, da realizzare nel sottosuolo e nei locali al piano terreno degli edifici, ai fini del rispetto degli standard richiesti per le singole unità immobiliari
  • le opere di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, se comportano modifiche della sagoma
  • le recinzioni superiori a 150 centimetri di altezza
  • muri di sostegno e di contenimento fino a 3 metri di altezza
  • la realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito, salvo che le opere corrispondenti non rientrino tra quelle soggette a permesso di costruire
  • le opere di bonifica e sistemazione del terreno che comportano livellamenti di terreno per la messa a coltura, di altezza superiore a 1 metro
  • l'installazione di serre e tunnel permanenti per le produzioni intensive ortoflorofrutticole o per la moltiplicazione di piante, secondo le disposizioni contenute nel Decreto del Presidente della Provincia 19/05/2017, n. 8-61/Leg, art. 87
  • cartelli o altri mezzi pubblicitari all'esterno dei centri abitati, nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente della Provincia 19/05/2017, n. 8-61/Leg, art. 33 e 34
  • gli interventi soggetti a permesso di costruire, quando il rappresentante del comune si è espresso favorevolmente nella conferenza di servizi prevista nella normativa provinciale in materia di valutazione d'impatto ambientale, di autorizzazione unica territoriale e di impianti fissi di telecomunicazione e di radiodiffusione, secondo quanto previsto dalle relative discipline di settore.

La SCIA può essere presentata anche nei seguenti casi:

  • in variante al permesso di costruire
  • in alternativa al permesso di costruire.

Approfondimenti

SCIA in variante al permesso di costruire

Per gli interventi realizzati tramite permesso di costruire, l'interessato può presentare la SCIA per varianti in corso d'opera, se:

  • non risultano sostanziali rispetto al titolo edilizio originario
  • sono conformi alle previsioni urbanistiche ed edilizie
  • non violano le prescrizioni eventualmente contenute nel permesso di costruire.

Sono variazioni in corso d'opera i seguenti interventi:

  1. nel caso di edifici, variazioni che non modificano la destinazione d'uso e che non alterano la tipologia complessiva dell'intervento, secondo quanto specificato con regolamento urbanistico-edilizio provinciale. Le variazioni sono comprese entro il 10 per cento delle misure di progetto concernente il volume edilizio, la superficie coperta, la superficie utile e l'altezza o, nel caso di balconi, entro il 20 per cento della superficie utile degli stessi
  2. nel caso di interventi riguardanti opere diverse dagli edifici, variazioni che non eccedono il limite del 10 per cento delle misure di progetto e che non comportano modificazioni significative sotto il profilo paesaggistico o qualitativo dell'opera, secondo le modalità di calcolo definite dal regolamento urbanistico-edilizio provinciale.

Per l'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia e per l'agibilità le SCIA sono parte integrante del permesso di costruire oggetto dell'intervento principale e possono essere presentate sino alla dichiarazione di ultimazione dei lavori.

La SCIA in variante al permesso di costruire ha l'obiettivo di raccogliere tutte le varianti in corso d'opera sopra descritte, senza interrompere i lavori previsti dal procedimento originario.

Le varianti in corso d'opera non possono essere realizzate su immobili vincolati, immobili contenuti negli elenchi dei beni ambientali e immobili soggetti alla categoria d'intervento di restauro.

SCIA in alternativa al permesso di costruire

La SCIA può essere utilizzata in alternativa al permesso di costruire, presentandola almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori per:

  • gli interventi su edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo senza aumento di volume e di superficie utile lorda
  • gli interventi su edifici soggetti a ristrutturazione edilizia che non comportano la demolizione anche parziale delle murature perimetrali e non comportano aumento di volume e di superficie utile lorda
  • gli interventi previsti dai piani attuativi già autorizzati ai fini della tutela del paesaggio e quelli non soggetti ad autorizzazione paesaggistica per i quali la commissione per la pianificazione territoriale e il paesaggio (CPC) ha espresso parere favorevole sulla qualità architettonica del piano attuativo, quando, in entrambi i casi, i piani contengono precise disposizioni planivolumetriche, tipologiche e formali per la realizzazione degli interventi
  • gli interventi soggetti a permesso di costruire per i quali, ai sensi della disciplina di settore, è stata rilasciata l'autorizzazione unica territoriale (AUT) senza la preventiva espressione dell'atto di assenso da parte del comune territorialmente competente.

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Aree tematiche: Casa
Sezioni: Istanze edilizie
Ultimo aggiornamento: 03/04/2019 12:33.00